Forse lavori già come freelance, ma l'idea di fare qualcosa di tuo non ti ha mai lasciato. Oppure hai un lavoro tradizionale, ma l'idea di passare altri anni lì ti fa venire l'angoscia. Hai riempito quaderni su quaderni, decine di documenti Google, ma nonostante i corsi di business, gli esercizi sulla nicchia e sull'Ikigai, i sondaggi, è come se non riuscissi a mettere a fuoco esattamente che cosa offrire, quale problema risolvere, per chi.
Così continui ad accettare progetti che non sono esattamente quello che vuoi fare, ma almeno pagano. O continui a rincorrere le urgenze degli altri invece di costruire qualcosa che senti davvero tuo.
E ogni tanto ti chiedi se non sia più semplice smettere di complicarti la vita; solo che l'idea di rimanere in un lavoro tradizionale ti angoscia.
Il problema è che stai cercando di costruire una direzione per un lavoro autonomo partendo dalle tue competenze, invece che dalla trasformazione concreta che sei già in grado di generare per qualcuno.
Quella distinzione cambia tutto: chi sono i tuoi interlocutori, cosa proponi, come ti posizioni.