Hai provato a cercare alternative esplorando le strade che già conosci: un ruolo diverso, un'azienda diversa. Il problema è che non esiste un job title codificato capace di esprimere quello che hai dentro e che, forse, non ti è ancora del tutto chiaro.
A quel punto, la reazione naturale è cercare l'autonomia fuori dalle organizzazioni. Forse stai pensando di metterti in proprio e aprire la partita IVA, o forse lo hai già fatto e agisci già come solopreneur/freelance.
Il problema però non cambia: l’idea di doverti continuamente vendere, incastrare in una nicchia rigida o esporre sui social ti mette profondamente a disagio. Ti accorgi che il modello di business classico non ti appartiene.
Allora riapri i loop nella tua mente. Torni a riflettere, a riempire Google Doc, a cercare un'altra idea, un altro corso, un’altra ispirazione. E riparti da capo.
Se i ruoli tradizionali ti vanno stretti e questo modello di autoimprenditorialità non ti appartiene, qual è l'alternativa?
C'è una cosa di cui sono convinta. Ognuno di noi ha già dentro di sé la capacità di base per fare impresa: quella di saper risolvere problemi.
Ma se non conosci la tua, di visione, finirai per lasciarti trascinare dalla corrente.
E a volte, nella vita, quella corrente è molto forte e può portarti alla deriva.
Se non sai esattamente quale pezzo porti tu all'interno dei progetti e cosa sai fare al meglio, ti ritroverai a fare quello che capita, finendo per sentirti incompetente e credere di non valere una cippa lippa.
Quando non hai chiaro il valore che generi, smetti di scegliere: ti ritrovi ad accettare quello che passa il convento, in balìa delle decisioni e delle lune degli altri. Conoscere il tuo pezzo unico, invece, serve proprio a questo: ad espandere le tue opzioni, a riprenderti il tuo potere personale e a rimetterti alla guida del tuo percorso, decidendo tu dove investire le tue energie e le tue competenze.