Direzione autonomia
Senti che nel contesto in cui lavori non stai facendo quello che sai fare al meglio e hai deciso che è il momento di costruire qualcosa di tuo, fuori da quella struttura.

La tua missione è identificare il contributo specifico che solo tu puoi portare e costruire una direzione professionale concreta e testabile nei prossimi 90 giorni.

Così che tu possa iniziare ad avviarti verso la direzione più allineata ai tuoi valori e alla trasformazione collettiva di cui ti importa, senza dover lanciare un business dall'oggi al domani.
Intraprendenza,
non imprenditorialità a tutti i costi
Il tuo lavoro dipendente è arrivato al capolinea e hai deciso che vuoi fare qualcosa di tuo per avere autonomia e flessibilità. Oppure lavori già come freelance, ma ora vuoi creare qualcosa che ti appartenga, una cosa tua, che ti permetta finalmente di lavorare su ciò che conta per te, anziché accettare progetti che non sono esattamente ciò che vuoi fare, ma almeno pagano.

Ti reputi una persona curiosa e cittadina del mondo, ma allo stesso tempo senti di avere troppo: troppe competenze, troppi interessi, troppa sensibilità e non riesci a trasformare tutto questo in qualcosa che gli altri capiscano e vogliano.

Così ti ritrovi a rincorrere urgenze di altri invece di costruire qualcosa che senti tuo, i risultati non sono correlati ai tuoi sforzi e ti senti un pesce fuor d'acqua.

E ogni tanto ti chiedi se non sia più semplice accontentarti di un lavoro standard e smettere di complicarti la vita.

Il tema non è avere o essere "troppo". È che stai cercando di costruire la tua professionalità sulla base delle tue competenze, invece che sulla trasformazione concreta che puoi generare per la collettività.
Quella distinzione cambia tutto: il tuo posizionamento, gli interlocutori, ciò che proponi.
L'autonomia professionale non inizia aprendo la partita IVA o mettendo "Founder" nell'headline di LinkedIn.

Inizia quando hai chiarezza sul contributo che tu puoi portare là fuori e quando inizi a essere pagato/a per questo.
Immagina questo invece
  • Hai identificato la trasformazione collettiva
    Non una generica "passione" o un settore vago. Sai esattamente quale trasformazione vuoi generare, per chi, e perché sei tu la persona giusta per farlo.
  • Hai una direzione
    Senti di avere una direzione che ti dà energia e motivazione. Non vedi l'ora di lavorare al tuo progetto.
  • Hai un piano e hai già iniziato a muoverti
    Non aspetti di avere tutto chiaro per procedere. Hai un piano di 90 giorni, hai fatto i primi passi, e sai cosa fare quando ti blocchi.
Su cosa lavoreremo
Direzione Autonomia alterna sessioni individuali intensive e momenti di rielaborazione in autonomia.

Lavoriamo per tappe.
Tappa 1: Far emergere in quale direzione puntare le tue energie
Finora hai pensato in termini di “ho queste competenze/ho svolto questo ruolo/questa qualifica, quindi faccio X." Qui invertiamo il processo. Il nucleo da cui partiamo è la trasformazione umana che puoi generare per gli altri, perché è questa che ti dà la direzione. È il punto fisso da cui tutto prende forma. Tutto le competenze e le qualifiche che hai acquisito sono strumenti, non il lavoro in sé.
Tappa 2: Dalle competenze al problema specifico
Hai già tanto in termini di esperienze, competenze, sensibilità. Ora si tratta di trasformare tutto questo in qualcosa di utile, che generi valore per te e per gli altri. Lo faremo applicando un approccio imprenditoriale: inizierai a pensarti come qualcuno che identifica e risolve problemi rilevanti, invece che come qualcuno che offre competenze.
Tappa 3: Dal problema al contributo
Individuiamo qual è il modo migliore per te di portare il tuo contribut: il formato, il contesto, le persone. Così il lavoro smette di essere un compromesso e diventa il luogo in cui il tuo valore è riconoscibile e riconosciuto.
Tappa 4: Dal contributo al mercato
Individuare il tuo contributo non basta: serve capire chi lo riconosce come rilevante e come iniziare a fartelo pagare. In questa tappa esci dalla riflessione e inizi a testare: un'offerta abbozzata, una conversazione reale, un primo segnale dal mercato. Non sarà tutto pronto, ma avrai imparato a smettere di aspettare che lo sia.
Tappa 5: Posizionarti negli ecosistemi più strategici per te
Sapere cosa porti non basta: serve capire dove portarlo. In questa tappa mappiamo i contesti - persone, organizzazioni, ecosistemi - in cui il tuo lavoro ha senso e valore. Esci con una mappa concreta, i primi contatti da attivare, e un piano di 90 giorni con passi sequenziali e realistici.
Come lavoreremo
Lavoreremo insieme attraverso
  • 6 sessioni immersive
    Sono i momenti dedicati a trasformare le resistenze, fare domande, sciogliere dubbi e avanzare con chiarezza nel percorso. Considerali dei momenti di accelerazione.

    Ci incontriamo una volta alla settimana, per 6 settimane.

    Tra un incontro e l'altro prosegui verso il tuo obiettivo con delle attività selezionate che ti aiutano a mantenere il focus sull'obiettivo.
  • Un filo diretto in ogni fase del percorso
    In questo percorso ci sei tu, ci sono io, e c'è un filo diretto tra noi per tutta la durata del percorso.

    Ti do accesso diretto a me, perché il valore non è tanto nelle risposte giuste, ma nel capire insieme dove stai guardando e come riorientarti.
  • Materiali
    Ti metto a disposizione ciò che ti fa progredire e ciò che ti serve, non ciò che ti tiene occupato/a.
Per chi è
Per professionisti che vogliono smettere di lavorare dentro sistemi che non riflettono i loro valori e costruire un contributo professionale autonomo che generi cambiamento reale, non solo performance.

Quanto costa?

Direzione Autonomia costa 996 euro, rateizzabili.

Se partecipi a tutte le sessioni e svolgi le attività previste, ma arrivi alla fine del percorso senza aver definito il tuo focus professionale e i tuoi prossimi passi concreti, ti affianco per altre 6 settimane senza costi aggiuntivi.

Il mio obiettivo è che tu esca con una sperimentazione concreta sul campo.
Al tuo fianco: Mary Gioffrè
Le persone dicono che le aiuto a "vedere ciò che ancora non riescono a vedere".

In 8 anni di lavoro con persone in transizione professionale, ho imparato che l’insoddisfazione lavorativa riguarda più la qualità delle relazioni che i contenuti del lavoro. L’autonomia diventa così una ricerca e una costruzione di contesti più coerenti con se stessi e più nutrienti. In questo momento storico ancora di più.

La mia visione nasce dall'unione di due formazioni accademiche, Economia e Scienze e Tecniche Psicologiche, e dall'integrazione di tre approcci formativi: uno spirituale, uno cognitivo e uno strategico-esperienziale.

Per 5 anni sono stata parte della più grande realtà internazionale dedicata all’Intelligenza Emotiva, un’esperienza che mi ha permesso di approfondire cosa muove nel profondo le persone.



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Tilda