Sai che vuoi fare qualcosa di tuo, non sai ancora come.Non per seguire una moda, ma perché senti che il lavoro che hai non ti permette più di esprimere il tuo potenziale. Perché per portare quella trasformazione umana che senti urgente, non vedi altra opzione. Perché l'idea di non provarci nemmeno ti rende inquieto/a.
Il problema è che non riesci a mettere a fuoco esattamente cosa fare e da dove partire.Hai competenze, hai esperienza, hai una sensibilità che ti fa vedere problemi che altri non vedono.
Ma ogni volta che provi a immaginare come trasformare tutto questo in un lavoro autonomo, ti blocchi:
- "Cosa offro esattamente?"
- "A chi?"
- "Come faccio a renderlo sostenibile senza fare passi azzardati?"
E così rimani lì dove sei. Ti scervelli nel trovare l'idea vincente, ma niente; ti sembra di sbattere la testa contro un muro.
Conosco bene quella sensazione.Fare qualcosa di mio è stata un''ossessione - è proprio il termine giusto - che mi ha accompagnato per anni. Ho provato, ho sbagliato, ho ricominciato. Ogni volta mi incartavo perché pensavo solo in termini di problema da risolvere o servizio che potevo offrire, senza considerare i miei punti di forza, al di là dei job title e delle qualifiche (es. coach). Quindi andavo bene sulla parte di mercato, ma non consideravo quella che riguardava la mia unicità.
In un'epoca in cui puoi copiare qualsiasi modello di business in 5 minuti, in cui l'intelligenza artificiale replica l'esecuzione più velocemente di qualsiasi persona,
l'unica differenziazione è il mix unico dato dalla tua storia, dalla tua visione del mondo e dalla trasformazione umana che solo tu puoi portare. È questa scintilla che rompe lo
status quo e genera valore per te e per gli altri.
Questo è ciò su cui lavoriamo in Direzione Autonomia.