dai forma alla trasformazione umana
che senti di voler portare là fuori


Trasforma il tuo contributo unico in una formula professionale sostenibile e inizia a generare opportunità
nella direzione che ti appartiene.
Ti riconosci?
Sei a un punto della vita in cui soffri alcune dinamiche organizzative e lavorative: produttività a tutti i costi, performance fine a se stessa, poca autonomia decisionale.

Vuoi poterti gestire in autonomia e desideri fare bene il tuo lavoro, ma senti soprattutto l’urgenza di tradurre in azione quelle intuizioni che coltivi da tempo per facilitare dei cambiamenti collettivi. Sai che vuoi e puoi fare la tua parte, ma cerchi la strada per portarlo nel mondo senza sacrificare il tuo equilibrio emotivo e la tua stabilità economica.

Inizi a pensare che l’unica via sia “fare qualcosa di tuo”.

Ma poi arrivano le domande: Ce la farò a mantenermi? E se passo dalla padella alla brace? E se faccio (o ho fatto) la scelta sbagliata? Ci sono già tante persone che fanno quello che voglio fare io, cosa potrò mai portare di così diverso? E poi non sono così bravo/a a vendermi.

Fino ad arrivare a questa frase: Forse dovrei solo accontentarmi di un lavoro standard e vivere la mia vita senza troppe pretese.

Il problema

Magari in questi anni, per nutrire il tuo bisogno di crescita, hai investito in formazioni, certificazioni, seconde lauree, master, percorsi professionalizzanti come quello in coaching, oppure hai già aperto la partita IVA e la strada si è rivelata più difficile del previsto.

Oppure hai accettato una promozione, ma passato l'effetto novità, ecco che è tornata forte quella spinta a fare qualcosa di tuo.

Nel corso del tempo hai fatto degli esperimenti di progetti paralleli in autonomia, hai creato nuove relazioni di valore, ma ancora ti manca quel focus attorno al quale costruire il tuo progetto professionale.
Ti sembra di girare in tondo.

Il tema è che prima di scegliere la modalità di lavoro è necessario avere chiarezza su quale trasformazione umana puoi portare e per chi.

Senza questa, ogni forma di lavoro - anche quella autonoma - passato l'entusiasmo iniziale della flessibilità ritrovata,

rischia di diventare una nuova gabbia.

Direzione Autonomia
Il metodo per costruire la tua direzione professionale
Direzione Autonomia è per professionisti che hanno competenze solide, sentono l'esigenza di fare qualcosa di significativo, ma non sanno come tradurre queste intuizioni in una formula lavorativa sostenibile.
Un percorso strutturato e flessibile
La direzione è questione di focus, non di tempo: cosa porti in superficie, a cosa dai attenzione, quanto riesci a distinguere la tua intuizione dal rumore.

È la sottrazione che porta all’espansione.
Uno spazio di ri-orientamento verso l'autonomia
Non tutti vogliono (o possono) fare impresa. Questa è una delle forme di autonomia, non l'unica.

Ma, a prescindere dal punto di arrivo, la direzione professionale basata sul contributo è ciò che trasforma qualsiasi lavoro in uno spazio di possibilità.
Su cosa lavoreremo
Far emergere la trasformazione umana
che vuoi portare
È la tua bussola, ciò che ti guida.
Identificare la forma di autonomia più adatta
a te adesso
È il passaggio da te agli altri.
Iniziare a generare opportunità

È qui che fai accadere le cose.
Il lavoro è significativo quando metti le tue competenze ed esperienze al servizio di una trasformazione umana che ti sta a cuore, risolvendo problemi che consideri rilevanti.

Diventa sostenibile quando smette di essere un sacrificio e inizia a diventare generativo: un equilibrio che ti garantisce il giusto sostentamento economico, ma ti restituisce anche
energia e relazioni di valore.

Si tratta di integrare ciò che sai e puoi fare con ciò che
vuoi vedere di diverso intorno a te, senza buttare tutto all'aria e reinventarti da zero.
Piacere, qui Mary

Credo che si possa sfidare lo status quo anche con un tubino e gli orecchini di perla.


Sto costruendo CuorLumen, lo spazio per changemaker (manager, insegnanti e professionisti orientati all'impatto) che vogliono contribuire a relazioni più sane, efficaci e umane, dentro e fuori le organizzazioni.

Ho iniziato il mio percorso professionale nei dipartimenti marketing e comunicazione di due grandi aziende: il tempo di due stage per capire che fare la manager non sarebbe stata la mia strada.

Dagli uffici sono passata alle aule, lavorando con le persone più esigenti che abbia mai incontrato: i bambini. In mezzo, un viaggio di 8 mesi in solitaria zaino in spalla.

Ho vissuto e lavorato in 3 continenti alla ricerca del mio posto nel mondo. Poi ho capito che non c'è alcun posto da trovare, ma tutto da scoprire, sperimentare e costruire un passo dopo l'altro, una decisione alla volta.

Negli ultimi 8 anni mi sono occupata di transizioni professionali, formazione sulle soft skills e intelligenza emotiva.
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