Casa-mettere-radici-viaggiare-posto nel mondo

Voglio andare a casa, ma la casa dov’è?

Parlando con altre viaggiatrici e viaggiatori, una delle domande che emerge più spesso è  : Ma tu, dove ti senti a casa? 

Bella domanda!


Per lungo tempo, sono stata ossessionata dal voler trovare il mio posto nel mondo. Non mi sentivo a casa veramente da nessuna parte e, in ogni luogo in cui ho vissuto e viaggiato, mi sono sempre sentita di passaggio.
Sapevo che, in fondo, non sarei rimasta più di un tot di tempo.  Non contenta di ciò, mi mettevo un sacco di pressione addosso per trovare questo benedetto luogo da chiamare casa, dove mettere radici, rimanendo poi puntualmente delusa e autosabotandomi in certi comportamenti.
In Turchia, ad esempio, ho imparato pochissimo turco in rapporto ai due anni e mezzo che ho passato lì, perché sostenuta dalla credenza limitante: “se imparo la lingua, mi fermo in questo posto.”

Tra tutte le città, quella con cui mi sento più in connessione è Bangkok, la Città degli Angeli.
Sulla carta è quanto di più lontano da ciò che considero un posto in cui vivere. E’ una città esteticamente brutta, caotica, frenetica, inquinata, grigia, umida e con tanti lati oscuri che si conoscono poco. Sarà che lì mi sono persa e ritrovata più volte letteralmente e metaforicamente, e ho incontrato persone determinanti per il mio cammino, ma a Bangkok mi sento sempre molto a mio agio.  Poi certo, un conto è viaggiare in un luogo, un conto è viverci, ma la sensazione di pancia è questa.
Bangkok mi sfugge sempre per diversi motivi, ma so che se sarà destino, ci saranno anche le condizioni per restarci un po’ più a lungo, non importa per quanto tempo.

Bangkok-città-degli-angeli

Tipico scenario a Bangkok

Quando viaggiavo in modo intenso, molte persone mi dicevano: “Stai scappando, you are running away”. E io ribattevo: “I’m not running away, I’m running towards, cioè non sto scappando, sto andando incontro.  A chi? A me stessa. 
Come molte persone che incontro nelle sessioni di coaching, sapevo quello che non volevo, ma non sapevo definire con precisione quello che volevo, primo fra tutti che tipo di lavoro  fare dopo le esperienze in azienda. Viaggiare mi  ha aiutato ad accelerare questo processo di scoperta.
Inconsciamente sentivo che volevo liberarmi di tanti pesi e zavorre inutili, alleggerire quel bagaglio emotivo che mi portavo dietro. Perché sì, possiamo anche andare dall’altra parte del mondo  e stabilirci in un luogo, ma i nostri pensieri camminano con noi. Sarà meglio imparare a conoscerli e farseli amici allora.

Mano a mano che toglievo strati, scoprivo nuove parti di me, di cui ignoravo l’esistenza.  Ed è così,a poco a poco, esperienza dopo esperienza, che mi sono avvicinata alla mia missione di vita, arrivando a sentire la chiamata per il mondo dell’educazione e dell’intelligenza emotiva.

Dopo tutto questo peregrinare, ho capito che in fondo ogni fase è  un passaggio più o meno lungo e pensarla così mi dà un senso di sollievo. Non c’è UN posto da cercare o da trovare, perché ce ne saranno tanti, a seconda delle fasi di vita. Stiamo nei luoghi giusti per noi finché è il tempo giusto per noi. E così anche nelle relazioni: le persone stanno nella nostra vita (e viceversa) fino a che abbiamo lezioni da imparare. Come diceva Bauman,l’unica certezza nella vita è l’incertezza.

E’ sempre facile pensarla così in modo molto zen? Certo che no, ma come tutto è un allenamento quotidiano.

Ho riflettuto anche sul concetto di casa. Ho capito che per me casa è un luogo dove  torno volentieri e da cui non voglio scappare, dove mi sento al sicuro, libera e a mio agio.  Alcuni dicono che più che un luogo sia una persona. Forse, ma nella mia esperienza è importante anche sentirsi a proprio agio in un luogo fisico indipendentemente dalla persona che abbiamo a fianco. 

Come dice Louise Hay, ogni cosa avviene nella giusta sequenza spazio-temporale per noi.

Se sei alla ricerca del tuo posto nel mondo, fermati. Sei già nel luogo più adatto a te in questo momento. Gli altri arriveranno. 

E per te casa cosa vuol dire?

 

Ciao! Sono Mary, coach e anima in viaggio. Aiuto le persone che si sentono confuse e bloccate a fare chiarezza su ciò che è importante per loro e le supporto nello sviluppo della loro intelligenza emotiva per prendere delle decisioni più efficaci

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