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Trasformare l’invidia in una forza positiva

Perché lei sì e io no? Cos’ha lei più di me? Perché non posso avere successo come lei? Perché lei ha la fortuna di viaggiare per il mondo e io sono inchiodata alla mia scrivania tutti i giorni? Perché lei ha un fidanzato e io mi ritrovo perennemente sola?

Potrei andare avanti all’infinito con queste domande depotenzianti e che celano un’emozione considerata negativa e che spesso si cristallizza e  si trasforma in uno stato d’animo: l’invidia.

Come tutte le emozioni, anche questa porta con sé un messaggio e indica di porre attenzione a qualche aspetto della nostra vita che non ci soddisfa pienamente. Ci segnala che ci sentiamo inferiori davanti a una situazione e proviamo un senso di ingiustizia per qualcosa (di materiale o immateriale) che non abbiamo. Attenzione a non confonderla con la gelosia, che invece indica la paura di perdere qualcosa  che ci appartiene.

Spesso ci sentiamo in colpa per provare individia. Sappiamo che non è ben vista dalla società e non dovremmo provarla. Magari facciamo buon viso a cattivo gioco, ci sforziamo di soffocare questi pensieri e queste emozioni, ma dentro ci logoriamo. Come tutte le emozioni, anche l’invidia è energia in azione e, se trasformata, può diventare una preziosa alleata.  Perché, parliamoci chiaro: o continui a lasciarti bruciare e consumare o scegli di trasformare questa emozione in una forza positiva. Occorre essere oneste/i con noi stesse/i, guardarci dentro e fare uno scatto di consapevolezza. Ci guadagneremo tutti.

Vediamo cosa si può fare praticamente.

  1. Accetta l’emozione
    Il primo passo è sempre questo: accettare e accogliere l’emozione che stiamo provando.
    Questo elimina il conflitto interiore del”dovrei non provare questa emozione”, frase che non fa altro che negare la realtà. Adesso, in questo momento, stai provando invidia: questo è ciò che è. Parti da qui.
  2. Approfondisci: che cosa stai invidiando?
    Adesso scendiamo nei dettagli. Qual è l’oggetto della tua invidia? Che cosa pensi di meritarti e invece non hai? Successo, riconoscimento, soldi, stabilità, amore da parte degli altri?

3. Rinforza la tua autostima e la fiducia in te stessa
Qualunque cosa tu abbia risposto al punto 2, abbi consapevolezza di un fatto. Tutto parte da noi. Ciò che accade all’esterno non è la causa di come ci sentiamo interiormente. E’ uno stimolo, non una causa diretta.

Una persona che è soddisfatta, che ha un’autostima salda che, ricordiamo, è il valore che diamo a noi stesse per il semplice fatto che esistiamo e che non dipende da ciò che facciamo, sarà immune all’invidia.
Vedere gli errori, le cadute e gli insuccessi come feedback e come situazioni temporanee, di durata limitata e circoscritte a certe aree della nostra vita ci aiuta a coltivare la fiducia in noi stesse (autoefficacia) e ad esercitare l’ottimismo, quindi a vedere alternative.

Questo vuol dire uscire dai giochetti subdoli di un ego sottosviluppato, fare un grande scatto di consapevolezza e allenare la propria intelligenza emotiva. Significa mostrarsi vulnerabili da un certo punto di vista, ma anche qui, riflettiamoci. Se noi abbiamo noi stesse/i e siamo connesse/i con il nostro vero Io, nella consapevolezza che la stima verso noi stesse/i non dipende dai risultati che abbiamo, cosa abbiamo da temere? Di cosa abbiamo paura?

4. Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico
Lo diceva Giulio Cesare e per quanto il linguaggio bellico non mi risuoni, rende bene il concetto.
Segui una persona che viaggia molto e sogni anche tu di farlo?
Invece di giocare in piccolo, continuare a formulare pensieri negativi e tossici nei confronti dell’altra persona, magari augurandole anche che un giorno tutto questo finisca, chiedile:

Come fai a fare quello che fai? Che percorso hai fatto? Dove ti sei formata/o? Quali libri leggi?  

Queste sì che sono domande interessanti e costruttive, mica come quelle all’inizio del post 🙂

Difficilmente  il risultato che vedi oggi sarà solo questione di colpo di fortuna o destino particolarmente agiato. Dietro ogni successo, c’è un lungo percorso di sforzi,  tentativi, delusioni e illusioni.

Attenzione anche ai social. Sui social mettiamo quello che vogliamo far vedere agli altri. Personalmente diffido dalle persone che sembrano sempre felici e che fanno apparire tutto facile. Semplicemente non mostrano i giorni no, ma ce li hanno anche loro, eh!

E se siamo noi l’oggetto di invidia da parte di altre persone?

Anche questa può essere una situazione dolorosa e tossica da vivere. Quali opzioni hai? Praticare l’empatia è una possibilità. Cosa prova quella persona per pensare e agire così? Se metti da parte il giudizio, chi e cosa vedi veramente davanti a te? E’ una persona insicura, insoddisfatta?

Attenzione: empatia non significa giustificare gli altri in tutto quello che fanno. Significa vederli per ciò che sono. I giudizi ci allontano e creano dei muri di separazione. L’empatia ci connette con il cuore e la parte più pura di noi.

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Ciao! Sono Mary, coach e anima in viaggio. Aiuto le persone che si sentono confuse e bloccate a fare chiarezza su ciò che è importante per loro e le supporto nello sviluppo della loro intelligenza emotiva per prendere delle decisioni più efficaci

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