Quando vorresti partire, ma non puoi

Capitano quei periodi in cui avresti una grande voglia di mollare tutto e tutti e andartene, ma semplicemente non puoi partire.
Che sia una questione di pandemia mondiale, di priorità economiche o di gestione del tempo, la realtà è che ti ritrovi in casa a scalpitare in preda alla frustrazione.
Cosa fare? In questo post, 4 cose da fare per gestire l’impazienza.

Aggiungi un “per ora”

Il fatto che un progetto non vada in porto in questo momento, non significa che non accadrà mai, solo non adesso. Questo è uno degli elementi della mentalità di crescita, definita dalla Prof.ssa Carol Dweck dell’Università di Stanford.
Aggiungere quella cornice temporale infatti aiuta a circoscrivere gli eventi nel tempo e nello spazio e ad evitare generalizzazioni (sarò per sempre condannata qui, questa situazione non cambierà mai). È quello che dal punto di vista di intelligenza emotiva, secondo il modello Six Seconds, si chiama esercitare l’ottimismo, uno degli ingredienti base per stare bene.

Chiediti: cosa c’è qui per me?

È una delle mie domande preferite perché apre davvero gli occhi. Ti fa passare dalla vittima che ce l’ha nei confronti della vita, a una persona in grado di vedere i doni che in quel momento la vita le sta portando. Ti fa assumere una prospettiva dall’alto per farti vedere la panoramica generale.
Ok, adesso non sei dove vorresti essere, ma la realtà è ciò che è.
Qui, adesso, cosa sta accadendo per te? Quali lezioni stai imparando?
Magari le risposte a queste domande non saranno immediate, ma arriveranno.

Chiediti: di che cosa ho bisogno?

Dietro a ogni viaggio, c’è un desiderio: di scoperta, di avventura, di staccare, di prendersi una pausa.
Cosa c’è dietro a questo viaggio a cui tieni tanto? E come puoi realizzare questo desiderio con quello che hai?
Magari si tratta di rallentare un po’, oppure cambiare la routine, o coltivare la sorpresa (ecco un regalo per te!). “Eh ma non è la stessa cosa”. Hai ragione, è una cosa diversa ed è ciò che puoi fare ADESSO. Agire ti farà passare dalla frustrazione alla sensazione che puoi farci qualcosa.

Rispetta i tempi interiori

La parte più autentica di noi, la nostra anima, sa dove vogliamo andare, ma spesso rimaniamo intrappolate nelle dinamiche dell’ego, che vuole avere tutto sotto controllo; questo ci porta a diventare impazienti se non possiamo abbiamo tutto e subito.
Ci sono anche i tempi interiori e spesso, questi sono diversi rispetto a quelli della realtà fisica. Af-fidati al processo della vita che anche nell’attesa sta operando per te.

La foto proviene da unsplash

I viaggi iniziano prima di salire su un treno o su aereo. Se ti senti in un periodo di cambiamento, dai un’occhiata al prossimo workshop in collaborazione con Viaggio Da Sola Perché. Sarà un viaggio interiore in cui imparerai gli strumenti pratici per tornare al centro nei momenti di tempesta e di incertezza, per vedere le emozioni come alleate preziose e per sbloccarti quando non sai che strada prendere!

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