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I due concetti che possono cambiare la tua vita – parte 1

Crescere ed evolvere è un viaggio. Come ogni viaggio, è fatto di tante tappe.

Se dovessi dire quali sono state quelle più importanti per me, quelle che mi hanno donato grandi consapevolezze e che mi hanno cambiato la vita, non avrei dubbi: vi riporterei nel regno delle Meraviglie, la Cambogia. E’ lì che ho fatto le scoperte più  grandi.

All’epoca stavo cercando lavoro come insegnante di inglese e mai avrei pensato di insegnare ai bambini. Avevo in mente di fare lezione di Business English e mantenere la mia impostazione corporate & Milanese Imbruttita. Non sapevo che proprio i bambini mi avrebbero dato le lezioni più grandi. Loro, così diretti, senza filtri né peli sulla lingua, mi davano un feedback immediato su ciò che facevo e poco importava se avevo passato un pomeriggio a pensare a un gioco da fare in classe. Se non era divertente, mi dicevano “Teacher, it’s booooring”. Io m scoraggiavo molto e pensavo seriamente di non essere portata per l’insegnamento. Proprio in quella situazione c’era un grande dono.

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I bambini sono stati i miei più grandi maestri

Non siamo quello che facciamo, siamo molto molto di più: autostima e autoefficacia
Nella mia ingenuità, fino a quel momento avevo sempre pensato che autostima e fiducia in me stessa fossero la stessa cosa. Prendevo un bel voto o qualcuno mi faceva un complimento? L’autostima saliva e io mi sentivo felice e appagata. Facevo un errore, sbagliavo qualcosa o  una lezione non andava bene? L’autostima scendeva drammaticamente, mi partiva un loop di pensieri negativi (del tipo “Non valgo niente”, “Sono la solita imbranata”, etc) Scrivendo di crescita personale, sono arrivata a scoprire la differenza tra autostima e autoefficacia . Avere autostima non significa essere brava a fare qualcosa. Avere autostima non dipende dal fatto che tu abbia un lavoro fighissimo, un bel conto in banca o che tu sia già realizzata nella sfera sentimentale o no. Non dipende da quanto tu sia bella esteticamente , da quanto viaggi, o da quanti titoli tu abbia su Linkedin. E neanche dal numero di like, interazioni e amici. Quello che fai è molto diverso da quello che sei.
L’autostima è la stima che hai per te stessa, per il semplice fatto che esisti e come tutti noi comuni mortali fai esperienza della vita nel mondo. Punto. Il problema nasce proprio dal fatto che per stimare il nostro valore, utilizziamo diversi criteri: il lavoro, i partner, gli amici, quello che possediamo. Queste sono tutte condizioni esterne che, per definizione, sono soggette a mutamenti. Autostima vuol dire donarsi amore senza condizioni, senza l’obbligo di dover dimostrare qualcosa.

Quello che facciamo e i risultati che otteniamo, sono sì, super importanti, ma non sono l’autostima. Sono l’autoefficacia.

Si va beh, ma a che mi serve sapere questa differenza che per me è solo linguistica?
Serve perché ti permette di salvarti.

Perché tu puoi sbagliare una cosa al lavoro, ma non per questo sei un’incapace totale.
Perché puoi dire cose che offendono e che feriscono, ma non per questo sei una brutta persona.

Impariamo a distinguere tra persona e comportamento.

Attenzione. Distinguere tra chi sei e cosa fai non vuol dire giustificare le tue azioni o quelle degli altri. Significa prendere atto che hai agito in modo errato e che puoi rimediare, se vuoi. Magari hai fatto degli errori, ma non per questo sei un fallimento. Hai sbagliato, tutto qui.
E lo stesso con gli altri. Vuol dire avere consapevolezza che magari una persona si è comportata in modo egoista, ma non per questo è una persona egoista. Poi nessuno ti vieta, una volta raggiunta questa consapevolezza, di escluderla dalla tua vita perché non ne condividi i valori. Questo significa usare la propria zona di potere e in particolare il potere di azione.

Un comportamento si può modificare se lo si vuole veramente. La persona no.

Sembra semplice, vero? Infatti lo è. Il problema è che, però, non sempre è facile metterlo in pratica. Quando un ego sottosviluppato si mette in mezzo è come se venisse fuori il bambino, la bambina che è in noi. Ha bisogno di essere rassicurato/o. Coltivare l’amore per noi stesse è un allenamento continuo.

Come fare?

Ci sono tantissimi esercizi e attività che si possono fare (te ne parlerò  in uno dei prossimi post!) ma il mio suggerimento è di iniziare con una piccola azione. Inizia a notare  come parli a te stessa, delle parole che usi. Sono parole di comprensione, amore, dolcezza oppure sono parole crude, severe? Useresti queste stesse parole con una tua amica?
Non ti sto chiedendo di cambiare  il modo in cui parli a te stessa, ma ti chiedo se sei disposta a considerare delle alternative?
Se la tua risposta è sì, hai già iniziato il tuo viaggio 🙂

Nel prossimo post, l’altra grande lezione che ho imparato dalla Cambogia 🙂

Se senti di voler approfondire questo concetto, un percorso personalizzato  potrebbe aiutarti oppure contattami per avere maggiori informazioni!

Ciao! Sono Mary, coach e anima in viaggio. Aiuto le persone che si sentono confuse e bloccate a fare chiarezza su ciò che è importante per loro e le supporto nello sviluppo della loro intelligenza emotiva per prendere delle decisioni più efficaci

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