Essere una donna indipendente e forte non vuol dire fare tutto da sola

L’indipendenza e la libertà sono sempre stati due qualità fondamentali nella mia vita, ma è stato durante il mio periodo sabbatico che ho scoperto quanto mi stessi ingabbiando da sola in nome di questi valori.

Quando sono partita per il mio viaggio di 8 mesi da sola,  volevo prendermi una pausa da tutto e da tutti. Stavo affrontando diversi momenti di difficoltà e sentivo come se mi mancasse la terra sotto i piedi. Ciò che credevo fossero certezze, si stavano sgretolando una dopo l’altra e fondamentalmente mi sentivo sola, persa e senza una direzione ben precisa.

E’ anche per questo motivo che ho deciso di partire: volevo provare a me stessa che potevo farcela da sola.
E così ho fatto il mio zaino e sono partita per Perth passando da Bangkok.

Ho incontrato decine di persone e compagni di viaggio e il commento che ricevevo più spesso era: “Sei così dolce e pacata…ma come fai a viaggiare da sola?”. Quanto mi facevano innervosire queste parole! Interpretavo quel dolce e poco esuberante come essere debole e questo mi irritava tantissimo.

Diverse volte mi è capitato di incontrare compagni di viaggio gentili che si offrivano di aiutarmi con lo zaino, che portavo orgogliosamente come un guscio.
A quell’epoca, ero così determinata a realizzare il mio obiettivo di dimostrare a me stessa che potevo farcela, che indovinate cosa rispondevo? No grazie, ce la faccio da sola! E così il messaggio che inviavo era  Sono Miss Faccio Tutto Da Sola-Sono una donna indipendente-Non ho bisogno di te!

Ero talmente rigida con me stessa che ogni gesto gentile da parte degli altri significa una limitazione alla mia indipendenza. 
Solo dopo, quando ho abbassato le difese e le mie resistenze, ho capito che sì ero proprio Miss Faccio Tutto da Sola, dato che mi limitavo io stessa.

A distanza di tempo, mi viene da sorridere ripensando a quelle scene.

Lasciarsi aiutare non vuol dire essere deboli, ma essere umani. E’ bello essere indipendenti, cioè non dipendere da qualcuno o qualcosa e stare in piedi con le proprie gambe, senza che qualcuno ci faccia da stampella, ma rifiutare la gentilezza e l’aiuto è un altro discorso. E’ come rifiutare di connettersi con le altre persone ed è questo che crea isolamento e senso di solitudine.

In che modo un aiuto da parte degli altri è un affronto alla nostra libertà? Quando siamo noi ad essere gentili verso gli altri, perché lo facciamo?
Parte tutto da noi e dalla nostra autostima. Se crediamo di non meritare le gentilezze degli altri o che valiamo solo se siamo indipendenti, alzeremo sempre più dei muri che alla lunga ci allonteranno da noi stesse e dagli altri e magari ci lamenteremo anche dicendo che “dobbiamo fare tutto da sole!”. Vi ci ritrovate?

Vi è mai capitato di cadere in questa trappola? Come ne siete uscite? Condividetelo nei commenti qui sotto 🙂 

 

 

Ciao! Sono Mary, coach e anima in viaggio. Aiuto le persone che si sentono confuse e bloccate a fare chiarezza su ciò che è importante per loro e le supporto nello sviluppo della loro intelligenza emotiva per prendere delle decisioni più efficaci

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