Come reinventarsi a 50 anni?

“L’idea di passare altri 20 anni a fare il lavoro che faccio ora mi scoraggia, però non so esattamente come crearmi il piano B. Come reinventarsi a 50 anni?”

Così mi ha detto F., una carriera brillante da dirigente ancora in corso, tante idee da voler realizzare e una bellissima famiglia di cui prendersi cura.
Abbiamo attivato un primo percorso breve con l’obiettivo di passare dalla confusione all’idea. Tante erano infatti le opzioni sul tavolo. Da una parte una grande voglia di dare spazio alla sua parte creativa, nascosta sotto un lavoro fatto di numeri e strategie; dall’altra la consapevolezza di avere diverse opzioni, ma di non sapere come concretizzarle.

Nel corso del primo affiancamento, siamo arrivati a definire il focus verso cui indirizzare le energie. Il primo passo è stato delineare lo scenario desiderato, definendo che aspetto avrebbero le sue giornate ideali nel breve e nel lungo periodo. Il secondo passo è stato circoscrivere l’ambito (quello della consulenza), sapendo che una professione non esclude l’altra. Un professionista può infatti far coesistere diverse anime: perché limitarti ad essere solo un consulente in futuro, quando puoi essere anche speaker e scrittore? Soprattutto quando hai già esperienza e feedback positivi in due di questi incarichi, come nel caso di F.

L’affiancamento è poi continuato con l’obiettivo di strutturare l’attività e quindi definire che cosa offrire, a chi, come. Nel corso di questo secondo affiancamento, è emersa una scoperta importante. Ciò che dall’esterno sembrava facile si è rivelato uno scoglio, ovvero come mettersi in relazione con potenziali clienti, quando finora sono stati loro a cercare te? Questa, che apparentemente è stata una battuta d’arresto, è stata la svolta. Se prima F. aveva poca sopportazione verso il suo lavoro, che era diventato routinario e “piatto”, vedere il lato oscuro della libera professione, soprattutto all’inizio, e dare sfogo in modo costruttivo alla sua parte creativa, ha permesso di rivalutare anche il suo lavoro attuale.

Al momento reinventarsi a 50 anni per F. significa esprimere le diverse parti della sua professionalità: c’è il lavoro tradizionale che gli garantisce stabilità economica e benefici; c’è la parte creativa di scrittura in cui dà forma ai suoi pensieri su temi complessi e li condivide con altri; c’è la parte di speaker in convegni, conferenze e aule universitarie in cui si diverte a esprimere le sue spiccate capacità comunicative (e che vengono sempre molto apprezzate). Più che cambiare, si è trattato di integrare.

A volte abbiamo bisogno di un periodo più lungo di transizione perché abbiamo altri passaggi interiori ed esteriori da fare. Il focus adesso è mantenere il lavoro attuale, costruire una community, intrecciare relazioni ed iniziare a sperimentare qualche ingaggio come consulente. Poi si aprirà una nuova fase 🙂

Se sei un/a professionista o manager e il tuo lavoro non ti piace più, vorresti fare qualcosa che sia più nelle tue corde, ma c’è un po’ di foschia all’orizzonte, manda la tua richiesta per una consulenza gratuita: ci incontreremo per 45 minuti su Zoom e faremo il punto della situazione, arrivando a definire il tuo prossimo passo. Se ci sarà sintonia tra di noi e vorrai il mio affiancamento, ti illustrerò le opzioni più adatte per la tua situazione.



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