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Avere consapevolezza è una grande fregatura

“Secondo me la gente che non si fa troppe domande è più felice e serena”.

Queste sono state le parole di una mia amica qualche tempo fa, mentre parlavamo di situazioni che ci fanno soffrire.

Anche a me è capitato di pensarlo. Perché farsi tante paranoie mentali, avere consapevolezza, cercare di capire perché, per come, se poi i risultati non cambiano?

La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento positivo, ma un conto è avere consapevolezza a livello cognitivo, un altro è passare il concetto dalla mente ai muscoli.

Ogni persona ha i suoi tempi e tu puoi leggere quanto vuoi,frequentare corsi , formarti, ma finché non sarai pronta a trasformare in azione questa consapevolezza, starai nella situazione di mezzo. Sai benissimo la teoria, ma ancora non sei in grado di metterla in pratica.

E cosa accade quindi? Che dai la colpa all’esterno,quando in realtà te la prendi con te stessa perché ancora non sei dove vorresti essere e non riesci ad agire come vorresti.

Facciamo un esempio

Sei stufa di uomini che ti chiamano solo quando fa comodo loro. Sei stufa di fare la ruota di scorta, di accontentarti delle briciole, per l’ennesima volta. Anche no. Basta, hai già dato.
Ti hanno fatto ‘na capa tanta sull’importanza dell’amore per te stessa, la necessità di metterti al primo posto, di meritare l’Amore, quello vero, non fare l’elemosina. Sei anche una donna indipendente, viaggi, hai tanti amici, hai il tuo lavoro, i tuoi interessi. Insomma, sai stare benissimo da sola, mica hai bisogno di un uomo. Non ne hai bisogno, però, ecco, ti piacerebbe avere una storia. Sarà pure un tuo diritto, no?

Tutto molto bello. Sei d’accordo, lo sai, ne hai preso consapevolezza, eppure ricevi un messaggio su Whatsapp da parte del tizio che ti chiama solo quando vuole lui  e le tue belle parole e promesse vanno a farsi benedire. Tutto come prima.

E inizi a puntare il dito sui suoi comportamenti. Di quello che dovrebbe o non dovrebbe fare. Di come ti faccia sentire una pezza, un giocattolo, eccetera. 

Da dove nasce il problema? Sai che non vuoi farti trattare così, sai che sta a te farti rispettare, ma ancora non riesci a impedirlo, ad usare pienamente la tua sacrosanta zona di potere, lasciare andare la fune, e quindi cadi nei vecchi schemi di comportamento.

Lo dico sempre anche alle mie clienti nelle sessioni di coaching.

Ci vuole tempo.

 Ci vuole tempo per cambiare le nostre abitudini di pensiero e quindi di comportamento. Non è che con un libr, un corso o una sessione di coaching, risolvi tutto. Passare al livello  successivo è un processo, un viaggio e come tale, richiede tempo.

Come fai  allora a passare i concetti dalla mente ai muscoli?

Facendo delle azioni, anche piccole, giorno dopo giorno. Di solito dici di sì a tutti quando in realtà vorresti dire di no? La prossima volta declina con gentilezza un invito, fosse anche un caffé. Inizia con quello. Ti capiterà di cadere ancora nei vecchi schemi, ma più ti eserciterai, meno accadrà. E quando diventeremo brave a fare questo, mica  sarà finita: ci saranno altre lezioni da apprendere 🙂

Di sicuro, una volta che hai preso consapevolezza di ciò che non ti va bene, non puoi più fare finta di niente.Dalla consapevolezza non c’è ritorno. 

E questo ti può apparire come una fregatura, soprattutto quando magari tu sei più “avanti” nel viaggio di consapevolezza rispetto alle persone intorno a te. Perché la consapevolezza crea distanza, o meglio, spazio vitale.  Non sempre è facile affrontare queste fasi. A volte, si creano incomprensioni, ci si allontana dalle persone con cui fino a poco tempo prima passavamo tanto tempo insieme.  Chi si è “risvegliata/o”, cioè ha preso consapevolezza e mette in atto comportamenti nuovi a cui gli altri non sono abituati, può essere additata/o come “diversa/o”.  Ci sta. E’ un po’ come se avesse acceso una candela e  la stesse portando con sé. Chi è ancora “addormentato”, sarà infastidito da quella luce. 

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Ciao! Sono Mary, coach e anima in viaggio. Aiuto le persone che si sentono confuse e bloccate a fare chiarezza su ciò che è importante per loro e le supporto nello sviluppo della loro intelligenza emotiva per prendere delle decisioni più efficaci

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