Non occorre azzerare l'incertezza, ma imparare a gestirla

5 spunti per gestire l’incertezza

Siamo appena entrati nella fase 2 e piano piano il nostro margine di libertà si espande. Non stiamo tornando alla normalità (che dal mio punto di vista non è mai esistita), ma ognuno di noi si sta costruendo un nuovo equilibrio, fatto di abitudini e routine diverse. Anche in questa fase di transizione, siamo chiamati a gestire l’incertezza. Come fare?  Ecco 5 spunti per te.

Non esiste un solo tipo di incertezza

Spesso siamo portati a pensare in modo binario: o bianco o nero, o tutto o niente, o certezza o incertezza. In realtà in mezzo ci sono anche sfumature di grigio ed esistono vari livelli di incertezza. Non potremo mai avere il controllo totale dei fattori esterni, ma conviviamo e conviveremo sempre con una certa dose di incertezza.
L’obiettivo non è azzerarla, ma imparare  a gestirla.
Visualizzala come una scala da -10 (incertezza estrema) a + 10 (certezza estrema): a quale livello di incertezza ti trovi?
Quali sono alcuni benefici di essere lì? E quali i rischi?

Impara ad abbracciare l’incertezza anziché respingerla

È il viaggio stesso che ce lo insegna: non possiamo avere tutto sotto controllo. Ammetti di non avere tutte le risposte.
Prima farai pace con questa verità, prima troverai la pace anche dentro di te. Lo so che è difficile, il nostro cervello ama tutto ciò che è familiare e conosciuto, ricerca la certezza. Allo stesso tempo, più ti eserciterai a sentirti a tuo agio nell’incertezza, meno sarà percepita come una minaccia. Come ogni cosa, è questione di allenamento.
Il primo passo è sempre accogliere le emozioni che sorgono, anche quelle spiacevoli. Sono dei dati, ti stanno dando delle informazioni e sono lì per segnalarti qualcosa che è importante per te.
Immagina di avere di fronte a te un foglio bianco. Sì, può scattarti il panico e il disagio, ma potrebbe anche scattarti la curiosità, la creatività, la voglia di riempirlo come più desideri. L’incertezza può essere anche quello spazio di creatività.

Allena i talenti di adattabilità, resilienza e tolleranza al rischio

Queste abilità di intelligenza emotiva sono insite nel nostro cervello e a seconda del momento della nostra vita potrebbero essere molto sviluppate o meno sviluppate, ma comunque presenti. La buona notizia è che questi talenti si possono allenare. Avere consapevolezza è il primo passo, agire il secondo: è così che si creano dei cambiamenti positivi.
Siamo tutti dotati di intelligenza emotiva: occorre riconoscerla e attivarla, ed è quello che ti aiuto a fare. Contattami per una prima sessione conoscitiva di 30 minuti, gratuita e senza impegno.

Allenati a vedere le opportunità e a dire di sì

Anche nel mare di incertezza in cui si troviamo, possono esserci delle opportunità. Occorre però imparare a notarle e mettere la nostra attenzione proprio lì, su ciò che potrebbe creare valore per noi.
Conserva una mentalità di apertura: magari quello che ti si presenta davanti non è esattamente ciò che avevi in mente, ma chi dice che non possa essere migliore? Qual è una cosa a cui puoi dire di sì?

Prova empatia verso te stessa

Dimmi, ti sei mai trovata a vivere in mezzo alla pandemia più grande del secolo?
No, come tutti noi. Sii gentile con te stessa. Come puoi pretendere di sapere esattamente cosa fare se non hai mai fatto esperienza di una situazione simile? Siamo nella tempesta insieme, condividiamo un’esperienza comune: non portare tutto lo zaino da sola.

La foto proviene da unsplash.

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