48 ore di digital detox: cosa ho imparato

Stiamo così attenti a fare detox, a mangiare bio, vegano, naturale,ci preoccupiamo di fare del movimento, meditare, liberarci di tutte le tossine dannose per la nostra salute, ma spesso ci dimentichiamo di altre tossine, quelle che assorbiamo dai social.

Eh sì, perché forse non ce ne rendiamo conto, ma assorbiamo una quantità enorme di negatività  anche sul web!

Negli ultimi tempi, continuavo a ripetermi che mi sentivo stanca e avevo bisogno di staccare. Poi ho capito che stavo delegando all’esterno il potere delle mie azioni. Così, senza troppi piani, ho deciso di sperimentare un po’ di digital detox: per 48 ore niente smartphone, computer, kindle. Non solo niente internet, ma proprio niente tecnologia.

Che sensazione di libertà! Non è che abbia fatto chissà che cosa…il tempo qui nel Nord Italia era uggioso, ma è stato come prendere una boccata d’aria fresca.

Cosa ho imparato da 48 ore di digital detox?

  1. Il tempo diventa più fluido

Mi vengono in mente le parole di T.S. Eliot “Distratti dalle distrazioni che li distraggono”. Pensavo di passare poco tempo a smanettare sullo smartphone, che è sempre su silenzioso.  Lasciarlo spento per 48 ore mi ha fatto rendere conto, invece, di quante volte mi distraggo, interrompendo il flusso dell’attività che sto svolgendo, con un’enorme perdita di produttività e tanta frustrazione.

2. Selezionare è importante
Negli ultimi tempi, ho iniziato a usare Facebook più per lavoro, per condividere  contenuti utili per gli altri, che per comunicazioni personali e apprezzo molto i contatti che lo usano per le stesse finalità.
Da quando lavoro online e per lavoro passo più tempo su internet, ho deciso di fare ordine e pulizia nel mio account Facebook, disattivando le notifiche di gruppi, pagine e account personali per eliminare un po’ di “rumore”. Nulla di personale, sento solo l’esigenza di tenere l’essenziale.

Il tempo è limitato ed è lo stesso per tutti. La tecnologia di per sè non è malvagia, anzi. E’ l’uso che ne facciamo ciò che fa la differenza.

Esiste anche un’app di Google Chrome che permette di cancellare il eliminare il News Feed (si chiama News Feed Eradicator for Facebook). L’ho provata, ma mi sembrava troppo drastica per il momento. Molte volte Facebook è anche un modo per restare aggiornata su eventi e conferenze interessanti, segnalati dai contatti.

Armi di distrazione di massa

Armi di distrazione di massa

  1. Non è necessario essere drastici

Lo ammetto: lunedì mattina, al pensiero di tornare ad immergermi nel chiasso del web, mi sentivo un po’ spaventata. Mi immaginavo di essere investita da un’ondata di notifiche, email, richieste.

Sì, c’erano diversi messaggi che richiedevano risposte da parte mia, ma, con mia grande sorpresa, sono riuscita a non farmi prendere dalla frenesia di fare tutto e subito.

Mi sono chiesta se fare digital detox, almeno nel weekend, fosse possibile. Entro la domenica sera, infatti, creo il video del Bright TG di The Bright Side e non sempre riesco a finirlo il venerdì sera.
Uscendo dal metaprogramma bianco/nero, modalità di comportamento in cui cado molto spesso, mi sono detta: magari non è necessario essere così drastici e spegnere tutto per 48 ore.

Cosa si può fare allora?
Ecco alcune strategie che ho deciso di sperimentare:

Mettere lo smartphone in modalità aerea e disattivarlo solo in certi momenti della giornata per controllare le notifiche.

-Controllare l’email tre volte al giorno

-Lasciare il computer spento il sabato o la domenica

-Continuare con la pulizia dell’account Facebook

-Passare più tempo nella natura, facendo una camminata veloce di almeno un’ora, tre volte alla settimana.

Approfondire il tema del Digital Detox

 

La vita è ciò che succede quando metti via il telefono
Fonte Flickr: https://www.flickr.com/photos/payneshut/15094521016

Avete mai provato a fare digital detox? Oppure vorreste provare?
Condividete la vostra esperienza, lasciando un commento qui sotto 🙂

Ciao! Sono Mary, coach e anima in viaggio. Aiuto le persone che si sentono confuse e bloccate a fare chiarezza su ciò che è importante per loro e le supporto nello sviluppo della loro intelligenza emotiva per prendere delle decisioni più efficaci

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